Autunno tra i libri ma non solo


L’autunno nella libreria dei piccoli lettori

Alzi la mano chi non ha le librerie dei figli affollate, sarà che gli albi illustrati piacciono molto anche a noi adulti, ma man mamo che i bimbi crescono le librerie si riempiono e talvolta capita che tra tutti quei libri non si trovi quello che serve o che il lettore si scoraggi.

Allora un modo per non scoraggiarli è rendere i libri più accessibili, utilizzando una libreria montessoriana o anche semplicemente mettendoli in bella vista sulla libreria, attirando l’attenzione dei lettori.

Una decina di titoli al massimo, non di più, uno sull’argomento o l’innamoramento del momento, uno che inviti alla scoperta, un titolo che ci aiuti con un capriccio o una paura, per affrontare un momento che viviamo e poi i libri coccola, quelli che si prende per sfogliare da solo o che leggiamo alla sera e le storie che raccontino della stagione in cui ci troviamo.

Nel nostro caso l’autunno.

Perché fare una rotazione stagionale dei libri in bella vista della libreria?

Perché è un modo per riscoprire titoli che abbiamo già nella loro libreria, ma anche per proporre nuove storie, affrontare curiosità o scoperte e approfondire arrgomenti scolastici. Ma è anche un modo per far interiorizzare ai piccoli di casa lo scorrere del tempo e delle stagioni.

Seguire un ritmo dà ai bambini un senso di sicurezza e tranquillità. E se ci pensiamo bene il ritmo è in ogni cosa che ci circonda: gli anni che si susseguono, le stagioni che passano, il giorno che diventa notte e così via. Perché non ritrovarlo nelle letture?

E poi man mano che il lettore cresce impara ad osservare il mondo che lo circonda e i libri sono ottimi stimoli per nuove scoperte.

Alcuni suggerimenti per le vostre letture autunnali?

Se poi nella loro cameretta o nel soggiorno di casa abbiamo uno spazio vuoto possiamo pensare a creare un piccolo angolo delle stagioni

qui gli approcci da cui trarre ispirazione sono molteplici

Il Tavolo delle Stagioni Waldorf utilizzato nelle scuole steineriane in cui ogni stagione viene rappresentata con elementi “magici” e naturali. L’autunno diventa rosso e arancio è la stagione in cui tutto rallenta preparandosi a tornare protetto all’interno della Terra.

Il tavolo della natura montessoriano dà la possibilità, attraverso l’esposizione di diversi oggetti naturali, di scoprire, esplorare, osservare e sperimentare la natura che li circonda. Secondo il metodo Montessori infatti, conoscere la natura è fondamentale per la crescita e lo sviluppo del bambino. Imparare ad amarla e rispettarla gli permetterà di essere un individuo adulto “migliore” e per tanto migliorare la società stessa. Può essere accompagnato da libri di approfondimento.

Nel Reggio Emilia approach i bambini sono attivi protagonisti e il Tavolo Atelier diventa uno spazio di lavoro e sperimentazione per osservare il cambiamento delle stagioni attraverso l’opera .Nel Reggio Emilia Approach imparare non significa ricevere informazioni, ma costruire significati attraverso l’esperienza, favorendo un ambiente che promuove conoscenza e creatività, suggerisce domande e fa nascere suggestioni. L’apprendimento nasce dal confronto tra idee, dall’osservazione e dalla possibilità di mettere alla prova le proprie ipotesi.

Io con i miei figli non ho mai seguito un solo approccio ho amato mescolarli prendendo da ogni metodologia quello che più era affine ai loro caratteri, alle loro competenze e alla fase evolutiva in cui si trovano.

L’angolo della stagione può essere semplicemente su un vassoio in cui possiamo mettere elementi naturali raccolti durante le passeggiate o piccoli oggetti creati dai bambini, la poesia o la filastrocca del mese.

Nella rotazione dei giochi possiamo scegliere quelli che richiamino il colore o l’atmosfera della stagione. Potete creare degli inviti al gioco per i pomeriggi uggiosi o esplorare con loro argomenti che hanno scatenato la loro curiosità, o approfondire con il gioco un argomento affrontato a scuola.

Non deve essere niente di impostato o che vi metta l’ansia. Niente rigide regole o “non si tocca!”. Deve essere uno spazio in continua evoluzione che cresce e cambia insieme alla vostra famiglia. E se non è perfetto da foto, chi se ne importa! L’importante è che sia un angolo che piaccia ai vostri figli, in cui possano osservare, imparare e giocare, ma anche fare voli di fantasia. lo scopo è quello di passare assieme del tempo facendo qualcosa insieme , non è importante il risultato finale quanto il momento condiviso del fare.

Il mio suggerimento è non riempite il loro tempo con troppe cose, seminate inviti, create assieme bellezza che sia di ispirazione e regalategli noia. Perché sarà proprio grazie alla noia che inventeranno i giochi più belli con tutto quello che gli avete messo a disposizione e troveranno il libro che li aspetta per essere sfogliato e letto.


E per noi grandi?

Vuoi non portare un po’ dell’atmosfera autunnale a casa? Le zucche, le castagne e i fiori che colorano la stagione?

E in quel momento della giornata in cui finalmente puoi rallentare : una coperta calda, il divano, una buona tisana, una candela accesa che sprigioni i profumi autunnali e un libro che ci accompagni nella stagione con nuove storie e nuove conoscenze.

Ad ambientazione autunnale o semplicemente che ne ricordi l’atmosfera. Potremmo portare quel libro con noi nel bosco per un momento di riposo nella passeggiata o ritrovarlo alla sera nel comodino.

Ma perché no anche noi adulti potremmo avere il nostro piccolo angolo d’autunno in casa coltivando la nostra creatività.

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